L’adesione anticipata all’adempimento collaborativo e l’adozione di un Tax Control Framework integrato possano trasformare la gestione fiscale in un elemento strategico della governance aziendale. Lo testimonia l’esperienza del Gruppo BCC Iccrea, che Rosaria De Michele, Responsabile Tributario del gruppo, anticipa IPSOA Quotidiano in vista del XV Forum FISCALE, in programma a Milano il 3 novembre 2026.
Il percorso del Gruppo BCC Iccrea verso l’adempimento collaborativo
In questo contesto si colloca l’esperienza del Gruppo BCC Iccrea, il maggiore gruppo bancario cooperativo italiano, composto da Iccrea Banca S.p.A. in qualità di capogruppo, dalle Banche di Credito Cooperativo aderenti e da numerose società specializzate nei settori del risparmio gestito, del credito al consumo, dell’assicurazione, del leasing, del factoring, dei sistemi di pagamento e dei servizi finanziari. La complessità organizzativa e societaria del Gruppo rende particolarmente rilevante l’adozione di meccanismi di coordinamento e controllo in grado di assicurare uniformità di comportamenti, presidio dei rischi e certezza nell’applicazione della normativa tributaria.
La scelta di Iccrea Banca di aderire al regime di adempimento collaborativo assume un significato particolarmente importante perché è stata compiuta in una fase in cui la banca non possedeva ancora i requisiti dimensionali ordinariamente previsti dalla normativa per l’accesso al regime. Tale risultato è stato ottenuto attraverso il percorso previsto per i nuovi investimenti, dimostrando una precisa volontà strategica di anticipare l’evoluzione della governance fiscale e di instaurare un rapporto stabile e strutturato con l’Amministrazione finanziaria.
Si è trattato di una scelta lungimirante, che ha consentito al Gruppo di sviluppare competenze, processi e controlli in anticipo rispetto all’ampliamento della platea dei soggetti ammessi al regime, avvenuto negli anni successivi.
La costruzione di un Tax Control Framework integrato
Elemento centrale di questo percorso è stata la costruzione di un Tax Control Framework integrato con gli altri sistemi di controllo già presenti nel Gruppo. L’approccio adottato ha consentito di valorizzare le sinergie con i presidi di governance, con il sistema dei controlli interni e con gli altri modelli organizzativi e di gestione dei rischi, evitando duplicazioni e promuovendo una visione unitaria del rischio fiscale.
La mappatura dei processi, l’identificazione dei rischi tributari, la definizione dei controlli e la formalizzazione delle responsabilità organizzative hanno contribuito a rafforzare la capacità del Gruppo di gestire in modo consapevole e documentato le fattispecie fiscali più rilevanti.
Il contributo del Gruppo IVA alla diffusione della cultura fiscale
Particolarmente significativa è inoltre l’esperienza maturata nell’ambito del Gruppo IVA Iccrea, che riunisce numerose società del Gruppo sotto un unico soggetto passivo ai fini dell’imposta sul valore aggiunto. Tale configurazione, oltre a garantire benefici operativi e amministrativi, ha favorito una crescente integrazione dei processi fiscali e una standardizzazione dei controlli. In questo senso l’adesione della capogruppo all’adempimento collaborativo ha prodotto un naturale effetto di “trascinamento” sull’intero perimetro del Gruppo IVA.
Le metodologie di analisi dei rischi, i meccanismi di controllo, i flussi informativi e le logiche di confronto preventivo con l’Amministrazione finanziaria sono stati progressivamente estesi e condivisi, contribuendo alla diffusione di una cultura fiscale comune e all’innalzamento del livello complessivo di presidio.
L’esperienza della capogruppo ha inoltre rappresentato un importante punto di riferimento per le altre società del Gruppo e per le BCC interessate a valutare l’accesso al regime. Negli anni successivi, infatti, ulteriori società e banche del Gruppo hanno intrapreso il percorso di adesione, beneficiando delle competenze, delle procedure e delle best practice sviluppate a livello centrale. Questo approccio ha consentito di realizzare importanti economie di scala e di creare un modello replicabile, capace di coniugare le specificità delle singole realtà con l’esigenza di mantenere standard omogenei di controllo e compliance.
I benefici dell’adempimento collaborativo per il gruppo bancario
I benefici derivanti dall’adempimento collaborativo non si limitano alla riduzione dell’incertezza fiscale. Il confronto tempestivo con l’Amministrazione finanziaria, la possibilità di anticipare la gestione delle questioni interpretative più complesse, la riduzione del rischio sanzionatorio e il rafforzamento della reputazione aziendale rappresentano elementi di grande valore per un gruppo articolato e sistemicamente rilevante come il Gruppo BCC Iccrea. A ciò si aggiungono le opportunità introdotte dalle più recenti evoluzioni normative, che hanno attribuito crescente rilevanza alla certificazione del Tax Control Framework e all’integrazione tra controllo fiscale e sistema dei controlli interni.
Dalla compliance fiscale alla creazione di valore
L’esperienza maturata dimostra come l’adempimento collaborativo non debba essere considerato esclusivamente uno strumento di compliance tributaria, ma un vero e proprio modello di governance capace di generare valore per l’organizzazione.
Nel caso del Gruppo BCC Iccrea, la scelta anticipatrice della capogruppo ha consentito di promuovere un’evoluzione culturale e organizzativa che oggi rappresenta un patrimonio condiviso da un numero crescente di società e banche del Gruppo, rafforzando la certezza fiscale, l’efficacia dei controlli e la qualità del dialogo istituzionale con l’Amministrazione finanziaria.
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