Un atto simbolico, ma di grande impatto: da ieri, 19 ottobre, con la firma davanti al notaio, è diventata pienamente operativa la fusione per incorporazione di Padova Hall Spa, società che gestisce la Fiera di Padova, in Interporto Padova Spa. L’operazione si è perfezionata dopo il decorso dei termini previsti dal Codice civile, a partire dall’approvazione definitiva dei soci delle due società, avvenuta nel giugno scorso. Nasce così Interporto Padova Hall Spa, un nuovo soggetto che gestirà un patrimonio complessivo stimato in circa 430 milioni di euro. Si tratta di una delle operazioni di riassetto societario e infrastrutturale più rilevanti degli ultimi anni per il territorio padovano e veneto, con l’obiettivo di razionalizzare la governance pubblica e rafforzare la capacità economica e finanziaria delle due realtà.
In una conferenza stampa, oggi, 20 ottobre, la nuova società è stata presentata dal presidente di Interporto Padova Hall Spa, Luciano Greco, il presidente uscente di Padova Hall Spa, Roberto Ferrin, il presidente della Camera di Commercio Antonio Santocono, il vicepresidente vicario della Provincia Davide Moro e il sindaco di Padova Sergio Giordani.
«Si tratta di una scelta sfidante che conferma il ruolo di Interporto a supporto dello sviluppo del territorio – ha detto Luciano Greco, presidente di Interporto Padova Hall Spa – Siamo di fronte a un momento storico per Padova perché la fusione permette di creare un operatore infrastrutturale solido, in grado di rafforzare la competitività del nodo padovano e far cogliere al territorio nuove opportunità di crescita economica, attraendo investimenti e sinergie tra servizi alle imprese, expo e trasporti. Ringrazio il Consiglio uscente che ha lavorato in modo egregio per far sì che questo passaggio si svolgesse nel modo più naturale possibile e non impattasse in alcun modo, come infatti è stato con la operatività della Fiera».
I principali azionisti di entrambe le società sono infatti gli enti territoriali di riferimento, a partire dal Comune di Padova, dalla Provincia di Padova e dalla Camera di Commercio. L’obiettivo è superare la frammentazione nella gestione delle grandi infrastrutture cittadine e garantire al quartiere fieristico basi patrimoniali più solide e sostenibili nel lungo periodo.
«La fiera esisterà e sarà ancora più forte di prima. Unire le partecipate comunali – sindaco di Padova Sergio Giordani sottolinea – e provinciali risponde a una visione sinergica per la città: la Fiera manterrà la propria identità operativa all’interno di una realtà con maggiore capacità patrimoniale e finanziaria, in grado di fare investimenti strutturali e cogliere le sfide dell’innovazione fieristica, logistica e congressuale. Negli ultimi anni, la società di gestione della Fiera, Padova Hall, aveva evidenziato la necessità di un decisivo rilancio per affrontare le sfide di un mercato espositivo profondamente mutato dopo la pandemia e per sostenere i costi legati alla modernizzazione del quartiere. Dall’altro lato, Interporto Padova si è storicamente distinta come una delle realtà logistiche e intermodali più solide, redditizie e dinamiche d’Europa. L’incorporazione consente dunque di mettere a fattor comune le capacità d’investimento e l’elevata marginalità Interporto per valorizzare il polo fieristico e congressuale, evitando la perdita opportunità di crescita della Fiera. Si creano pertanto le premesse per un piano industriale integrato a lungo termine che darà con la sua realizzazione un forte impulso a tutta la comunità padovana».
Padova Hall Spa era notoriamente in uno stato di difficoltà finanziaria, con una perdita economica per circa 31 milioni, accumulata negli anni: ora l’intento è di recuperare i soldi dal reddito della Fiera.
Il vicepresidente vicario della Provincia, Davide Moro, sottolinea l’importanza di questo percorso, che punta a valorizzare il patrimonio pubblico e a renderlo più efficace al servizio del territorio: «La fusione tra Padova Hall e Interporto Padova rappresenta un passaggio importante per il futuro del sistema infrastrutturale dell’intero territorio padovano. Come Provincia di Padova, abbiamo sostenuto questo percorso che punta a valorizzare il patrimonio pubblico e a renderlo più efficace al servizio del territorio. La nascita di Interporto Padova Hall Spa consente di affrontare le principali problematiche precedenti, di mettere le risorse disponibili nelle condizioni di generare maggiori opportunità di sviluppo».
La priorità, secondo Moro, sarà ora tradurre l’operazione in risultati concreti, attraverso una visione di lungo periodo e una gestione attenta delle risorse, in modo da rafforzare la capacità di investimento della nuova società, sostenere la crescita economica e produrre benefici per le imprese e per l’intera provincia di Padova. Una visione che è stata condivisa anche dal sindaco Sergio Giordani: «Si tratta di unire una visione strategica della città ad attività che portino profitto alla fiera, così che ogni debito possa venire estinto: è un tema su cui Roberto Tosetto, direttore generale Interporto Padova, che diventerà direttore generale di Interporto Padova Hall, ha insistito molto».
Il presidente della Camera di Commercio, Antonio Santocono, sottolinea come, da ieri, sia ora iscritto al registro delle imprese una nuova società, dal strategico importante: «Spero che ora si smetta di chiamare “la Fiera di Padova” e si parli ora di “Interporto di Padova”: la fiera continuerà ad esistere, ma sta diventando parte di un progetto più complesso e ancora “work in progress” con ristoranti, possibili alberghi, canalizzando anche attività di ricerca. Quando con Comune, Provincia, Interporto e Padova Hall abbiamo cominciato a disegnare questo percorso sapevamo di avere di fronte una sfida complessa. La fusione non è un semplice passaggio societario, ma un progetto strategico che ci consente di connettere l’hub della logistica e l’hub dell’innovazione. E’ una trasformazione che il mondo delle imprese già chiedeva. E’ bene ricordare che non si sono messi insieme una forza e una debolezza: le debolezze della fiera erano conosciute, ma erano anche ereditate di investimenti passati; queste perdite si recupereranno in buona parte, anche se negli anni. E’ sicuramente un’operazione vincente».
In questi mesi, prosegue Santocono, Interporto e Padova Hall hanno lavorato e stanno lavorando a tutti i livelli per integrare competenze, risorse e progetti, con l’obiettivo di costruire una sinergia concreta a beneficio del territorio. Il percorso intrapreso ha confermato, secondo il presidente della Camera di Commercio, la validità della direzione scelta: «Ora dobbiamo proseguire con determinazione: l’obiettivo è valorizzare le potenzialità di entrambe le realtà, facendo della loro integrazione una leva di crescita per tutto il territorio e un investimento sul futuro del nostro sistema economico», aggiunge Santocono, che rivolge anche un ringraziamento al presidente uscente di Padova Hall, Paolo Ferrin, per aver accompagnato la fase di transizione con competenza, rigore, passione e dedizione.
Anche Paolo Ferrin, presidente uscente di Padova Hall, sottolinea il valore dell’operazione: «Ho avuto la fortuna di assumere la presidenza di Padova Hall nel maggio 2025 con uno spirito di servizio e con la consapevolezza di affrontare una sfida importante, legata a un progetto industriale. Credo che quello che è successo successivamente sia stato il miglior esito possibile dal punto di vista strategico. Questa operazione rappresenta, a mio avviso, uno spartiacque per il futuro economico del territorio, perché abbiamo creato una società solida e strutturata dal punto di vista economico-finanziario, già condotta egregiamente dal presidente Luciano Greco e da Roberto Tosetto. Entrambi hanno maturato esperienza nelle operazioni straordinarie e hanno potuto affrontare anche questa fusione, che è stata molto più complessa di quanto sia apparso sui giornali o di quanto le persone abbiano potuto percepire. Si trattava infatti di mettere insieme realtà piuttosto differenti, con persone e approcci diversi: un’operazione tutt’altro che semplice. Sono contento di aver ricoperto questo incarico proprio in questa fase, perché ho avuto modo di partecipare al percorso e credo di aver potuto offrire il contributo tecnico legato alla mia professionalità. Questa operazione rafforza le possibilità di sviluppo di un sistema che riunisce sotto un’unica guida la logistica, il settore fieristico e congressuale e l’innovazione, con una forza economico-finanziaria, come ho già detto, molto importante».
Un polo tra logistica, fiere e innovazione
L’integrazione punta a costruire un modello di sviluppo basato sulla collaborazione tra settori diversi: da una parte la logistica avanzata e l’innovazione infrastrutturale di Interporto, dall’altra gli spazi espositivi, il turismo congressuale e le attività del Centro Congressi.
La nuova società ambisce a diventare un hub polifunzionale capace di attrarre investimenti, eventi internazionali, startup e centri di ricerca. L’area fieristica potrebbe così rafforzare il proprio ruolo di polo tecnologico e di innovazione a servizio del tessuto produttivo del Nordest. Uno dei principali “work in progress” è quello di scegliere la destinazione degli spazi: si parla di una mensa universitaria, un hotel, o un ristorante. Tutte ipotesi che vanno vagliate dai soci.
«Non siamo più in una situazione di difficoltà finanziaria – ha sottolineato il presidente Antonio Santocono – ma di un certo tipo di serenità: con questa operazione c’è l’acquisizione di una certa forza contrattuale, che ci consentirà di sederci al tavolo delle trattative con banche e investitori».
La continuità delle attività espositive e dei marchi storici della Fiera sarà mantenuta, mentre la struttura amministrativa beneficerà di un’ottimizzazione dei costi e di una gestione industriale unitaria. L’obiettivo finale è consolidare il ruolo di Padova nel settore della logistica e degli eventi, attraverso una realtà pubblica più solida, moderna e competitiva anche a livello europeo.
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