BARI – Bari punta al riconoscimento di Capitale europea del piccolo commercio 2027, candidando le proprie politiche di sostegno ai negozi di vicinato, gli interventi di riqualificazione degli spazi pubblici e un modello di sviluppo urbano che considera le attività commerciali parte essenziale della vita dei quartieri. La candidatura è stata ufficialmente illustrata questa mattina dall’assessore comunale allo Sviluppo locale e alla Blue economy, Pietro Petruzzelli, insieme a Davide Agazzi, cofondatore di FROM, società specializzata in trasformazioni urbane e politiche pubbliche.
Alla presentazione del dossier ha partecipato anche Marisa Lupelli, direttrice della ripartizione comunale Programmazione, Innovazione e Comunicazione. L’iniziativa rappresenta l’approdo di un percorso che ha coinvolto istituzioni, associazioni di categoria, università e operatori economici, chiamati a contribuire alla definizione di una proposta capace di valorizzare l’identità commerciale del capoluogo pugliese.
La competizione, denominata European Capitals of Small Retail 2027, è promossa nell’ambito di un’iniziativa dell’Unione europea dedicata alle città che hanno sviluppato esperienze significative nella tutela e nella valorizzazione del piccolo commercio. L’obiettivo è riconoscere le politiche capaci di sostenere i negozi indipendenti e di mantenere vitali i centri urbani, favorendo al tempo stesso le relazioni sociali e la qualità degli spazi pubblici.
Il programma nasce da un’azione preparatoria proposta dal Parlamento europeo ed è attuato dall’Agenzia esecutiva per il Consiglio europeo per l’innovazione e le PMI, EISMEA, per conto della direzione generale Mercato interno, industria, imprenditorialità e PMI della Commissione europea.
Bari concorre nella categoria Visionary City, riservata ai centri urbani con più di 250.000 abitanti. Il riconoscimento non prevede un finanziamento diretto, ma garantisce alla città vincitrice 1 anno di visibilità internazionale e la partecipazione a un articolato programma europeo di promozione, confronto e accompagnamento tecnico.
Il dossier presentato dall’amministrazione si fonda su una convinzione precisa: il commercio non è soltanto un’attività economica, ma contribuisce a definire l’identità dei luoghi, la qualità della vita e le relazioni tra le persone.
«Attraverso questa candidatura intendiamo raccontare non solo le politiche a sostegno del commercio portate avanti in questi anni ma soprattutto una visione della nostra città», ha spiegato l’assessore Pietro Petruzzelli.
Il rappresentante della Giunta comunale ha collegato questa visione agli interventi che hanno modificato diversi spazi urbani, dalle pedonalizzazioni alla riqualificazione delle strade commerciali, fino ai progetti di rigenerazione che hanno interessato anche i quartieri periferici.
Tra gli esempi richiamati figura il lungomare di San Girolamo, dove il miglioramento degli spazi pubblici ha contribuito, secondo l’amministrazione, a creare nuove opportunità anche per le attività economiche.
Il filo conduttore della candidatura è il rapporto tra Bari e il mare. Una scelta che richiama la storia del capoluogo come città mediterranea, sviluppatasi attraverso gli scambi commerciali e i contatti con le popolazioni dell’altra sponda dell’Adriatico.
Per il Comune, proprio questa tradizione rappresenta uno degli elementi distintivi da proporre alla valutazione europea. Il commercio viene interpretato non soltanto come vendita di beni e servizi, ma anche come luogo di incontro, aggregazione e costruzione di rapporti tra le comunità.
Petruzzelli ha sottolineato come il dossier sia stato elaborato tenendo conto anche delle difficoltà che il settore commerciale attraversa a livello internazionale. La candidatura, in questa prospettiva, intende dare visibilità al ruolo dei negozianti e dei piccoli artigiani, considerati presenze fondamentali per mantenere vivi i quartieri.
Il Comune richiama esperienze come le Feste di Santo Mare e l’iniziativa “I Negozi del Cuore”, attraverso le quali si cerca di rafforzare il legame tra le attività commerciali e i residenti.
Il progetto valorizza inoltre il percorso compiuto da Bari negli ultimi anni nel turismo e nella riqualificazione urbana, mettendo in relazione la crescita dell’attrattività cittadina con la possibilità di sostenere una rete commerciale diversificata e radicata nel territorio.
L’assessore ha ricordato anche la tradizione imprenditoriale barese, richiamando l’esperienza di quanti, in passato, scelsero di investire nella realizzazione del Teatro Petruzzelli. Un esempio utilizzato per sottolineare il valore degli investimenti capaci di produrre benefici culturali ed economici per l’intera comunità.
La candidatura si sviluppa attorno a 4 direttrici principali: sostenibilità, sostegno all’imprenditorialità e partecipazione della comunità, digitalizzazione e attrattività urbana. Il documento parte dall’analisi dei cambiamenti che hanno interessato il commercio barese nell’ultimo decennio e individua le politiche e gli interventi che l’amministrazione considera maggiormente rappresentativi.
Particolare rilievo viene assegnato al programma d_Bari, attraverso il quale sono stati mobilitati 12 milioni di euro a sostegno di oltre 300 attività commerciali. Si tratta di uno dei risultati che il Comune intende valorizzare nella competizione europea, insieme alle trasformazioni degli assi pedonali e delle aree affacciate sul mare.
La candidatura mette inoltre in evidenza 3 caratteristiche della città: la sua storia legata ai commerci, la dimensione mediterranea e l’esperienza amministrativa maturata attraverso iniziative che collegano il piccolo commercio alla rigenerazione urbana e alla coesione sociale.
A sostenere il percorso è stato costituito un Comitato promotore che riunisce la Città Metropolitana di Bari, la Regione Puglia, la Camera di Commercio, Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato, CNA, Coldiretti e Campagna Amica.
Partecipano inoltre l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, il Politecnico di Bari, l’Università LUM e La Gazzetta del Mezzogiorno.
Al progetto contribuisce anche un Comitato scientifico interdisciplinare formato da studiosi ed esperti italiani e internazionali nei campi della sociologia, dell’urbanistica, dell’economia d’impresa, dell’innovazione sociale e della trasformazione digitale.
La proposta barese sarà accompagnata da un video nel quale il content creator Gerry Cassano, conosciuto come Lo Zar, racconta la città attraverso i negozi e le persone che quotidianamente li animano.
La competizione europea è arrivata alla seconda edizione. La prima si è conclusa il 28 gennaio 2026 con il riconoscimento assegnato a Barcellona, in Spagna, Caldas da Rainha, in Portogallo, e Silandro, in Italia.
Anche per il 2027 saranno individuate 3 città vincitrici, una per ciascuna delle categorie Vanguard City, Vibrant City e Visionary City.
Entro novembre saranno annunciate le 9 città finaliste, 3 per ciascuna categoria. Tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio 2027, le amministrazioni selezionate saranno chiamate a presentare a Bruxelles il programma di attività previsto per l’eventuale anno del titolo.
Sarà poi una giuria europea a individuare le 3 Capitali del piccolo commercio 2027.
Per le città vincitrici sono previsti strumenti di promozione internazionale, una campagna di comunicazione, workshop, webinar, scambi di buone pratiche, attività di networking, assistenza tecnica e la realizzazione di un video professionale.
Accanto alla candidatura, il Comune prosegue intanto le iniziative dedicate agli esercizi di vicinato. Tra queste figura “I Negozi del Cuore”, il progetto che tra luglio e settembre ha invitato i cittadini a segnalare le attività commerciali alle quali si sentono maggiormente legati.
La partecipazione ha prodotto oltre 3.000 segnalazioni relative a più di 250 negozi, un risultato che l’amministrazione interpreta come testimonianza del ruolo sociale delle attività di prossimità anche al di fuori delle tradizionali vie dello shopping.
Domenica 18 ottobre, alle 11, sul waterfront di San Girolamo, nell’ambito delle Feste di Santo Mare, si terrà la premiazione dei 15 esercizi commerciali che hanno ricevuto il maggior numero di preferenze. La partecipazione all’appuntamento è libera, previa iscrizione.
Prosegue inoltre la seconda edizione della Scuola Barese di Commercio, il programma gratuito di formazione rivolto a commercianti e imprenditori. Fino a febbraio 2027 sono previste lezioni mensili dedicate alla gestione delle attività commerciali, alla comunicazione, all’identità dei negozi, ai canali digitali, all’analisi economica e al rapporto con il turismo.
Il prossimo appuntamento è fissato per giovedì 22 ottobre, alle 14.30, a Porta Futuro, con un incontro dedicato alle applicazioni dell’intelligenza artificiale nelle attività commerciali.
Interverranno Graziano Pallotta, project manager di AI Play – IA Spiegata Semplice, e Francesco Cipriani, amministratore delegato e cofondatore di Data Masters. Attraverso esempi pratici verranno illustrate le possibilità offerte dall’intelligenza artificiale nella produzione di contenuti, nell’analisi dei dati, nel supporto alle decisioni e nell’automazione di alcune attività, fino allo sviluppo di agenti digitali.
La candidatura europea si inserisce quindi in un percorso più ampio attraverso il quale l’amministrazione comunale punta a rafforzare il commercio di prossimità, collegando gli incentivi economici alla qualità urbana, alla formazione degli operatori e alla partecipazione dei cittadini.
Per Bari, la sfida non riguarda soltanto la possibilità di ottenere un titolo europeo, ma anche quella di portare all’attenzione internazionale un modello di città nel quale i piccoli negozi e le attività artigianali siano riconosciuti come una componente essenziale dell’economia e della vita sociale dei quartieri.
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