RedBird Capital Partners, il private equity americano guidato da Gerry Cardinale che controlla AC Milan, ha ricapitalizzato per 50 milioni di euro il club rossonero e sarebbe pronta a una successiva iniezione di equity, ancora da definire, nei prossimi mesi. Lo ha riferito lo scorso weekend La Gazzetta dello Sport
Più che un intervento necessario a coprire perdite patrimoniali, l’operazione appare come una scelta di rafforzamento della liquidità e della capacità di investimento. Il Milan ha infatti chiuso l’esercizio al 30 giugno 2026 con una perdita di circa 24 milioni di euro, ma con un patrimonio netto ancora pari a circa 176 milioni. L’obiettivo del nuovo apporto è quindi finanziare il fabbisogno di cassa e gli investimenti senza fare eccessivo ricorso al debito, dopo una campagna trasferimenti particolarmente onerosa e in vista di nuovi interventi sul progetto sportivo.
Il club aveva comunicato a fine settembre di avere chiuso il 2025-2026 con 464,6 milioni di euro di ricavi, in calo del 6% rispetto all’esercizio precedente ma ancora dell’1,7% sopra il 2023-2024, nonostante l’assenza dalle competizioni europee. Il ritorno in perdita interrompe tre esercizi consecutivi in utile, pari rispettivamente a circa 6 milioni nel 2022-2023, 4 milioni nel 2023-2024 e 3 milioni nel 2024-2025. (si veda qui il comunicato stampa).
A pesare sui conti è stata soprattutto la mancata partecipazione alle coppe europee, il cui effetto negativo sui ricavi è stato stimato nell’ordine di 70-80 milioni di euro. A compensarlo solo in parte sono stati i ricavi commerciali, con le sponsorship salite per la prima volta oltre 100 milioni di euro, e quelli da stadio, sostenuti da una media superiore a 72 mila spettatori a partita. Nel frattempo è cresciuto però anche l’indebitamento finanziario netto, salito a 145,3 milioni di euro dai circa 92 milioni del giugno 2025, principalmente per il maggiore utilizzo di linee di credito destinate a investimenti, crescita e progetti strategici.
Il nuovo versamento arriva quindi in una fase nella quale RedBird sta utilizzando contemporaneamente equity e debito istituzionale per ridisegnare la struttura finanziaria dell’investimento nel Milan. Lo scorso gennaio il fondo aveva infatti completato il rifinanziamento del vendor loan concesso da Elliott nel 2022, in occasione dell’acquisizione del club per 1,2 miliardi di euro, sostituendolo con un nuovo finanziamento istituzionale strutturato da Comvest Credit Partners, oggi parte della piattaforma di private credit di Manulife Wealth & Asset Management (si veda altro articolo di BeBeez). Secondo quanto ricostruito allora da BeBeez, il nuovo finanziamento Comvest ammonta a 550 milioni di euro ed è strutturato con caratteristiche PIK. Comvest ha successivamente confermato di aver agito come administrative agent della facility, definendo l’operazione una recapitalization del club condotta insieme a RedBird.
L’uscita di Elliott dalla struttura finanziaria era stata preceduta da un altro intervento significativo dello sponsor. Nel dicembre 2024 RedBird aveva infatti effettuato un apporto aggiuntivo di 170 milioni di euro, utilizzato per ridurre il capitale del vendor loan a 489 milioni, prorogandone contestualmente la scadenza al luglio 2028 (si veda qui il comunicato stampa di allora). Quel debito è stato poi estinto con il rifinanziamento Comvest di inizio 2026.
Separatamente, La Gazzetta ricorda che RedBird aveva già immesso 55 milioni di equity tra 2023 e 2024 destinati specificamente ai costi legati al progetto del nuovo stadio. Il versamento da 50 milioni appena effettuato rappresenterebbe invece il primo apporto di capitale direttamente finalizzato anche al sostegno dell’attività sportiva.

RedBird aveva acquistato il Milan da Elliott Management nell’agosto 2022 sulla base di una valutazione di 1,2 miliardi di euro. Nell’operazione era entrata con una partecipazione di minoranza anche Yankee Global Enterprises, proprietaria dei New York Yankees (si veda altro articolo di BeBeez).
L’iniezione di equity arriva peraltro mentre il piano industriale del club entra in una fase particolarmente capital intensive. Da un lato RedBird intende riportare stabilmente il Milan in Champions League, condizione centrale per recuperare ricavi Uefa e commerciali; dall’altro procede il progetto del nuovo stadio di San Siro, dopo l’acquisizione con l’Inter dello stadio Meazza e delle aree circostanti. Il progetto costituisce uno degli asset fondamentali della tesi di investimento di Cardinale e punta a rafforzare nel lungo periodo ricavi da matchday, hospitality e attività commerciali.
Nel frattempo il valore del marchio continua a crescere. Secondo Brand Finance, citata dallo stesso club, nel 2026 il brand AC Milan ha raggiunto 514 milioni di euro, in aumento del 28% in un anno e con la crescita più elevata tra i principali marchi calcistici mondiali dal 2021.
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