#Finsubito news dalla rete – Spherison, startup delle neuroscienze basata su tecnologia esanaurale


L’innovazione della startup si basa su un’evoluzione brevettata dei battiti binaurali, i suoni già conosciuti e usati da milioni di persone per trovare relax e concentrazione e in diversi casi anche trattamenti clinici. I battiti binaurali, nella loro fruizione tradizionale, richiedono l’ascolto in cuffia, mentre l’esanaurale porta questo principio in un sistema audio che funziona in campo aperto, la soluzione è stata brevettata a livello internazionale ed è in continuo sviluppo e già oggi consente di ottenere benefici importanti e duraturi sia in ambito clinico sia di rilassamento e concentrazione mentale.

Alla guida del team dei fondatori si Spherison c’è Federico Faggin, ingegnere e fisico, padre del primo microprocessore commerciale (Intel 4004, 1971), fondatore di Zilog (Z80) e co-fondatore di Synaptics (tecnologia touch). Faggin è inoltre impegnato nella ricerca e divulgazione di una nuova teoria della coscienza. 

Faggin è il primo investitore nel progetto che nella fase pre-seed ha finanziato per 150 mila euro oltre a preziosi indicazioni di applicazioni in diversi ambiti come l’avvio, le prime fasi di ricerca e la realizzazione dei primi dispositivi e con lui fondano la società: Pierpaolo Guerrini, ingegnere del suono di Andrea Bocelli, nominato a tre Grammy Awards come sound engineer e co-ideatore della tecnologia esanaurale, Lando Santerini, imprenditore, musicista e co-ideatore della tecnologia esanaurale e la società 86k, corporate venture builder che promuove l’operazione di raccolta capitali ed è attivo nella governance e nelle operation, che ha incubato il progetto nell’ultimo anno.

A guidare operativamente Spherison è Alberto Baccari, cofondatore di 86k, da 12 anni impegnato in progetti di open innovation con i più importanti gruppi industriali italiani e tra i primi a sviluppare soluzioni di intelligenza artificiale in diversi mercati:  «Quando ho conosciuto la tecnologia esanaurale ho compreso che doveva essere fatta conoscere al mondo, per questo il mio impegno è accelerare la raccolta di capitali e garantire il pieno supporto tecnologico dello staff di 86k alla ricerca tecnica e scientifica – dice – in coordinamento con il team di ricercatori internazionali che ha contribuito a creare la prima evidenza scientifica della tecnologia esanaurale, in unione con le più moderne tecniche di intelligenza artificiale in ambito farmaceutico».

L’economia globale del wellness, in cui opera Spherison, ha raggiunto 6,8 trilioni di dollari nel 2024 e arriverà a 9,8 trilioni nel 2029, secondo il Global Wellness Institute (fonte: Global wellness economy monitor 2025). Il bisogno è già evidente. In Italia, secondo il rapporto Censis–Eudaimon di febbraio 2025, 1 lavoratore dipendente su 3 (31,8%) dichiara esaurimento o distacco dal lavoro, quota che sale a quasi 1 su 2 tra i 18 e i 34 anni (47,7%); il 73% ha vissuto situazioni di stress o ansia legate al lavoro e il 37% si è rivolto a uno psicologo o a un servizio di counseling a causa del lavoro. Il quadro è analogo in Europa: l’indagine OSH Pulse 2025 dell’EU-OSHA, condotta su oltre 28 mila lavoratori, rileva che il 29% ha vissuto stress, depressione o ansia causati o peggiorati dal lavoro. A livello globale, secondo l’Organizzazione mondiale della sanità e l’Organizzazione internazionale del lavoro, depressione e ansia fanno perdere ogni anno 12 miliardi di giornate di lavoro, con un costo di quasi mille miliardi di dollari.

«Parliamo di numeri che pesano anche sulla salute fisica, con ricadute su obesità e malattie cardiache – aggiunge Baccari – Il neurowellness risponde a un’esigenza reale e in rapida crescita».

La società parte da una base solida: circa 100 dispositivi installati tra cliniche, ospedali, centri benessere e SPA in Italia e Svizzera, a validazione della tecnologia sul campo; centri estetici e wellness SPA come primi beneficiari soddisfatti: grazie ai protocolli scientifici creati dai ricercatori Spherison offrono soluzioni di neurowellness efficaci e profittevoli; sperimentazione pediatrica autorizzata: a settembre 2026 il Comitato etico nazionale dell’Istituto superiore di sanità ha espresso parere favorevole, e lo studio sarà condotto con la Fondazione Stella Maris di Pisa. I primi studi avviati con le Università di Pavia, Milano-Bicocca e Pisa, l’ospedale Careggi di Firenze e la Fondazione Stella Maris, hanno riguardato ansia, stress e dolore, anche con gruppo di confronto. 

Ne è un esempio tra gli altri, lo studio peer review di Donatella Marazziti , tra le più importanti psichiatre a livello internazionale, che ha impiegato Spherison per il trattamento di Gravi disturbi d’ansia (GAD) con risultati significativi e clinicamente stabili. Si tratta di dati preliminari, che indicano come la tecnologia esanaurale possa ridurre ansia, stress e percezione del dolore e che grazie a studi più ampi si potrà integrare questa tecnologia in molti protocolli senza avere effetti collaterali tipici della farmacologia attuale e risultati misurabili immediati.

L’ambizione della startup è estendere la ricerca all’età pediatrica, al recupero sportivo e a diverse neuropatie come i disturbi ossessivo-compulsivi, fino a ottenere la certificazione come dispositivo medico nel 2027.

Contestualmente alla costituzione, Spherison apre una raccolta seed da 500 mila euro tramite SAFE (simple agreement for future equity, strumento che converte l’investimento in quote al round successivo che avverrà nel 2027) riservata a investitori professionali. I fondi sosterranno il percorso di certificazione come dispositivo medico di Classe I in Europa, già avviato, e il successivo ingresso negli Stati Uniti, presso la Food and drug administration (FDA). Nel 2027 seguirà un round serie A con lo scopo di strutturare la società per poter gestire con tempestività le richieste commerciali, aprire ai mercati internazionali e concedere la tecnologia in licenza a partner selezionati a livello globale.

Con la tecnologia nasce anche la formazione per utilizzarla al meglio, la Academy Spherison forma infatti operatori di tecnologie esanaurali per il neurowellness e porta nei centri benessere, nello sport e nel clinico competenze che oggi nel settore mancano. L’obiettivo è creare una figura professionale nuova, capace di applicare protocolli costruiti sulla ricerca. Per i centri che adottano questa tecnologia significa offrire un servizio più qualificato, più riconoscibile e più facile da proporre ai clienti; per Spherison vuol dire costruire una rete di operatori formati che accompagna la crescita della tecnologia nei mercati in cui verrà concessa in licenza. (nella foto, da sinistra: Pierpaolo Guerrini, Alberto Baccari, Federico Faggin, Lando Santerini, Simone Contini, Cinzia Francesca Palladino)

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