#Finsubito news dalla rete – Sanders vuole copiare la sanità italiana. Ma forse siamo noi italiani a non sapere più quanto vale


«Se ti succede qualcosa a Roma e devi correre al pronto soccorso, poi quanto paghi? Zero». Bernie Sanders, 85 anni, in California per sostenere i democratici nelle elezioni di Midterm, ha indicato l’Italia come esempio per gli Stati Uniti: «Dobbiamo copiarla».

Per un italiano alle prese con una visita specialistica disponibile fra mesi, la frase può sembrare quasi provocatoria. E invece merita di essere presa sul serio. Perché Sanders vede del nostro Servizio sanitario nazionale qualcosa che noi, dopo quasi cinquant’anni, rischiamo di considerare normale: la malattia non deve trasformarsi in una fattura. (la Repubblica)

L’America parte da un altro mondo. Spende per la salute circa il 18% del PIL, enormemente più dell’Italia, eppure milioni di cittadini restano senza assicurazione o con coperture insufficienti. Premi assicurativi, franchigie, copayment e reti di medici convenzionati rendono l’accesso alle cure dipendente anche dal contratto assicurativo e dal lavoro. Sanders sostiene da anni che questa contraddizione non possa essere risolta aggiungendo qualche correttivo al sistema esistente. (The Guardian)

La sua proposta vera si chiama Medicare for All. Il disegno di legge S.1506, presentato nell’aprile 2025, creerebbe un’assicurazione sanitaria nazionale unica. La transizione prevista da Sanders durerebbe quattro anni e porterebbe progressivamente tutti gli americani dentro Medicare, eliminando premi assicurativi, franchigie e copayment e comprendendo anche farmaci, odontoiatria, vista, apparecchi acustici e assistenza domiciliare. (GovInfo)

Paradossalmente, quindi, Sanders non vuole davvero copiare il SSN italiano. Vuole copiarne il principio.

Il nostro sistema è finanziato prevalentemente dalla fiscalità generale, garantisce universalmente i LEA ed è organizzato attraverso Regioni e Province autonome. L’offerta comprende strutture pubbliche e privati accreditati. E non tutto è gratuito: esistono ticket, una parte importante dell’odontoiatria resta fuori dalla copertura pubblica e la spesa direttamente sostenuta dalle famiglie è elevata. (OBS)

Ed è qui che l’elogio americano diventa uno specchio interessante per l’Italia.

Il nostro SSN garantisce infatti qualcosa di enorme: nessuno deve acquistare una polizza privata per avere diritto alla terapia oncologica, a un ricovero in terapia intensiva o a un intervento urgente. Ma un diritto formalmente universale non significa automaticamente un accesso realmente uguale.

L’OCSE segnala persistenti problemi nelle liste d’attesa. La Commissione europea, ancora nel 2026, richiama l’Italia per l’aumento dei tempi di attesa, la spesa out-of-pocket superiore alla media europea, le differenze territoriali e la carenza di personale sanitario. (OECD)

È il punto che Sanders dovrebbe conoscere prima di “copiare” l’Italia: un sistema universalistico può essere straordinariamente equo davanti alla grande malattia e contemporaneamente diventare meno equo nell’accesso quotidiano. Se una risonanza pubblica arriva troppo tardi e chi può permetterselo paga 150 o 200 euro per farla domani, l’universalismo rimane sulla carta ma comincia a incrinarsi nella vita reale.

Eppure il confronto con gli Stati Uniti ribalta anche la domanda italiana. Forse il problema non è decidere se conservare il SSN, ma come evitare di trasformarlo lentamente in un sistema a due velocità.

Quanto è realistico, invece, che l’America segua Sanders?

Oggi pochissimo.

Il Medicare for All Act è stato assegnato alla Commissione Finanze del Senato e non è diventato legge. Inoltre i repubblicani controllano la presidenza e una trasformazione di queste dimensioni richiederebbe non soltanto una maggioranza politica favorevole, ma una gigantesca redistribuzione dei flussi finanziari oggi destinati ad assicurazioni private, programmi pubblici e benefit sanitari aziendali. (GovInfo)

C’è poi un problema che spesso scompare dietro lo slogan. Medicare for All potrebbe ridurre drasticamente i costi amministrativi e aumentare il potere negoziale pubblico sui prezzi, ma dovrebbe trasferire allo Stato una quantità enorme di spesa oggi sostenuta da famiglie e imprese. Spendere meno complessivamente non significa necessariamente spendere meno nel bilancio pubblico: premi assicurativi e franchigie verrebbero sostituiti almeno in parte dalle tasse. Ed è proprio sulla struttura del finanziamento che il consenso politico diventa molto più difficile. (The Washington Post)

Più probabile, almeno nel medio periodo, è una strada graduale: allargamento di Medicare, rafforzamento dell’Affordable Care Act, eventuale public option e maggiore intervento pubblico sui prezzi. Il dibattito, però, è tornato centrale alla vigilia delle Midterm 2026. (The Guardian)

La frase di Sanders resta quindi importante soprattutto per noi.

Mentre l’America discute se avvicinarsi al principio fondativo del nostro SSN, l’Italia deve evitare di allontanarsene.

Il vero indicatore dell’universalismo non è soltanto poter entrare gratuitamente in pronto soccorso, come racconta Sanders. È poter ottenere una visita, una diagnosi o una terapia appropriata nel tempo clinicamente necessario indipendentemente dal CAP, dal reddito e dalla carta di credito che abbiamo in tasca.

References:

  •  La Repubblica, Sanders e la ricetta italiana per strappare il Congresso: “Copiamo la vostra sanità”, 6 ottobre 2026. (la Repubblica)
  •  U.S. Congress/GovInfo, S.1506 – Medicare for All Act, 119th Congress. (GovInfo)
  • Bernie Sanders, U.S. Senate, It’s time for the US to guarantee healthcare to all. (Senator Bernie Sanders)
  •  Sanders, Congress just made our healthcare system worse — Here’s the fix, descrizione della transizione quadriennale Medicare for All. (Senator Bernie Sanders)
  •  European Observatory on Health Systems and Policies, Italy – Health System Overview. (OBS)
  •  OECD/European Observatory, Country Health Profile 2025: Italy. (OECD)
  •  Council of the European Union, 2026 Country-Specific Recommendation – Italy, accesso, liste d’attesa, spesa privata e personale. (Eur-Lex)
  • The Washington Post, Medicare-for-all is back. The hard questions remain unanswered, 5 ottobre 2026. (The Washington Post)
  • The Guardian, Medicare for All remains key pressure point for Democrats before midterms, 4 ottobre 2026. (The Guardian)


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link

Source link

🚀 #Finsubito | Gruppo Retefin

Affianchiamo imprese e professionisti in tutta Italia nell’accesso alle migliori opportunità di Finanza d’Impresa, Finanza Agevolata, Sostenibilità e Compliance. 🇮🇹

💼 Operiamo esclusivamente attraverso mediatori e operatori autorizzati, offrendo un servizio professionale, trasparente e orientato alle reali esigenze della tua impresa.

✨ Consulenza gratuita e zero costi di istruttoria: analizziamo la situazione della tua azienda, individuiamo le opportunità più adatte e ti supportiamo nella valorizzazione del tuo profilo finanziario e aziendale nei confronti di banche e partner.

📈 Dalla diagnosi iniziale alla strategia finanziaria, siamo al tuo fianco per trasformare le esigenze della tua impresa in concrete opportunità di crescita, investimento e sviluppo.

🔎 Scopri come possiamo supportare la tua impresa. 👉 Contattaci per una prima valutazione.

เติมเกม