#Finsubito news dalla rete – Azioni TSMC, sesto trimestre consecutivo di utili record


Taiwan Semiconductor Manufacturing Co. (TSMC) ha archiviato il terzo trimestre 2026 con un utile netto di 763,06 miliardi di dollari taiwanesi (NT$), in aumento del 68,7% su base annua e superiore alla stima di consenso LSEG di 746,3 miliardi. È il sesto trimestre consecutivo di profitti record per il primo produttore mondiale di chip su commissione, fornitore dei processori più avanzati di Nvidia e Apple. I ricavi in dollari si sono attestati a 46,72 miliardi, sopra la forchetta indicata a luglio, e la guidance sul quarto trimestre prospetta un’ulteriore accelerazione, sostenuta dalla domanda di semiconduttori per l’intelligenza artificiale.

 

Sommario

 

I numeri della trimestrale di TSMC

Nel trimestre chiuso il 30 settembre, i ricavi consolidati sono saliti a 1.494,24 miliardi di NT$, con un incremento del 50,9% rispetto allo stesso periodo del 2025 e del 17,6% sul trimestre precedente. In dollari la crescita è stata del 41,2% annuo e del 16,2% congiunturale: la differenza tra i due tassi riflette l’indebolimento del dollaro taiwanese nel periodo. Il dato supera sia la guidance di 44,6-45,8 miliardi di dollari sia la stima media di 45,62 miliardi raccolta da Zacks Investment Research. 

L’utile per azione diluito è stato di 29,43 NT$, pari a 4,60 dollari per ADR, contro i 4,45 dollari attesi dagli analisti censiti da Zacks. Rispetto al secondo trimestre l’utile netto è cresciuto dell’8%, un ritmo inferiore a quello dei ricavi. Il free cash flow è salito a 476,56 miliardi di NT$ dai 139,38 miliardi di un anno prima, mentre la serie di trimestri consecutivi di crescita dell’utile è arrivata a undici.

 

 

Margini, 2 nanometri e peso dell’HPC

Il margine lordo si è attestato al 66,4%, all’interno della forchetta del 65-67% indicata dalla società, in miglioramento di 6,9 punti percentuali su base annua ma in calo di 1,3 punti rispetto al 67,7% del secondo trimestre. Il margine operativo è stato del 58,7%, sopra il limite superiore della guidance del 56-58%, mentre quello netto si è fermato al 51,1%. 

La flessione congiunturale coincide con l’avvio della produzione su larga scala a 2 nanometri, che la stessa TSMC aveva indicato a luglio come fattore di diluizione dei margini nella fase iniziale. Il nodo N2 è passato dal 3% all’8% dei ricavi da wafer in un solo trimestre; i 3 nanometri valgono il 33%, i 5 nanometri il 28% e i 7 nanometri il 10%, per una quota complessiva delle tecnologie avanzate pari al 79%. Tra le piattaforme, l’high-performance computing, che comprende gli acceleratori per i data center, ha raggiunto il 68% del fatturato, dal 66% del trimestre precedente e dal 57% di un anno prima (Trimestrale TSMC, i conti che diranno se la febbre dei chip regge).

 

 

Guidance sul quarto trimestre e capex 2026

Per il periodo ottobre-dicembre il management prevede ricavi tra 52,3 e 54,3 miliardi di dollari, sulla base di un cambio di 31,8 NT$ per dollaro: il confronto con i 33,73 miliardi del quarto trimestre 2025 implica una crescita annua compresa tra il 55% e il 61%. Il budget di investimenti per il 2026 è stato confermato tra 60 e 64 miliardi di dollari, dopo il rialzo deciso a luglio insieme al nuovo impegno da 100 miliardi in Arizona, che ha portato a 265 miliardi l’investimento complessivo programmato nello Stato americano. 

Sommando i ricavi dei primi tre trimestri al punto medio della guidance, l’esercizio si chiuderebbe con circa 176 miliardi di dollari, pari a una crescita intorno al 44% rispetto ai 122 miliardi del 2025, sopra l’indicazione di un incremento leggermente superiore al 40% fornita a luglio. Alla vigilia dei conti, Charlie Chan di Morgan Stanley si attendeva una revisione della stima annua verso la parte bassa o centrale dell’area del 40%. 

 

 

Il titolo TSMC secondo i dati di Forecaster.biz

In base ai dati della piattaforma Forecaster.biz, Il fair value medio calcolato dalla piattaforma è di 410,56 dollari, circa il 4,5% sotto il prezzo di mercato.  

Si tratta di una stima di modello, ottenuta dalla media di metodologie con esiti distanti tra loro, dai 355,51 dollari del multiplo EV/Sales ai 535,07 dollari del discounted cash flow.

I dati trimestrali  mostrano un margine operativo salito al 60,34% dal 49,63% di un anno prima e un ritorno sul capitale investito (ROIC) trimestrale del 14,68%, contro l’11,57% del secondo trimestre 2025. Nello stesso periodo la spesa in ricerca e sviluppo è aumentata a 73,1 miliardi di NT$ da 61,3 miliardi, mentre l’Altman Z-Score di 15,48 segnala una struttura patrimoniale solida.

 

Perchè le azioni TSMC sono in calo?

Nonostante conti sopra le attese, sul listino di Taipei, le azioni TSMC hanno chiuso in rosso del 2,01% a 2.440 NT$ e sul pre-market del NYSE le ADR TSMC arretrano del 2,2% a 420,50 dollari. Le vendite sono innescate da un mix di ragioni: le prospettive sui margini, il peso degli investimenti, un risultato in larga parte già noto e un contesto di settore debole. 

Le prospettive sui margini. È l’elemento citato più spesso. In conference call il CFO Wendell Huang ha spiegato che il margine lordo del terzo trimestre è sceso di 130 punti base rispetto al trimestre precedente, al 66,4%, principalmente per la diluizione legata all’avvio della produzione a 2 nanometri. Per il quarto trimestre la società ha indicato un ulteriore calo di 40 punti base, al 66% nel punto medio, per la rampa dei 2 nanometri e per la diluizione degli stabilimenti esteri.

Sul medio periodo, TSMC stima per il 2026 una diluizione dagli impianti esteri vicina al 2%, destinata ad allargarsi al 3-4% nei prossimi anni. Secondo Investing.com, la reazione del titolo indica che gli investitori si sono concentrati sulla futura diluizione dei margini e sul capex più che sul superamento delle stime. 

Un risultato in parte già scontato. Il superamento delle stime ha avuto un peso minore perché i ricavi del terzo trimestre erano già in larga parte noti grazie alle comunicazioni mensili sulle vendite, diffuse l’8 ottobre. La sorpresa effettiva riguardava quindi utile, margini e guidance.

Il contesto di mercato. La debolezza era iniziata prima dei conti. Ieri l’S&P 500 ha chiuso in calo dell’1,1% e il Nasdaq Composite dell’1,8%, e l’ADR di TSMC aveva perso il 6,5% nell’ultima settimana. 

Sul settore pesano anche i timori sull’inflazione: l’indice dei prezzi al consumo USA di settembre è salito dello 0,6% su base mensile, in linea con le attese ma in accelerazione.

La valutazione. Con multipli elevati, anche conti positivi possono non bastare. Secondo GuruFocus, il rapporto prezzo/utili sugli ultimi dodici mesi è di 31,04 volte, contro una mediana a cinque anni di 22,63 volte. Non è un caso isolato: il titolo aveva perso il 2,77% anche il giorno dopo i conti del secondo trimestre, superiori alle attese. 

 

 

Il quadro complessivo

La trimestrale conferma che la domanda di chip per l’intelligenza artificiale continua a sostenere la crescita di TSMC, con ricavi e utile sopra le attese e una guidance che indica un ulteriore aumento del fatturato nel quarto trimestre.

L’elemento da seguire riguarda la redditività: il margine lordo è sceso rispetto al picco del secondo trimestre in concomitanza con la rampa produttiva a 2 nanometri, mentre il programma di investimenti da 60-64 miliardi di dollari e l’espansione in Arizona impegnano una quota crescente dei flussi di cassa.

I prossimi riferimenti saranno i dati mensili sul fatturato, l’evoluzione della quota del nodo N2 e le prime indicazioni sul capex 2027, che la società fornisce tradizionalmente con i risultati del quarto trimestre.

 

 




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