Il 20 e 21 ottobre NextGems torna in Borsa per la settima volta e, per la prima, aggiunge un tavolo a cui saranno gli investitori a decidere chi far sedere. È il debutto di NextGems Privé, il format parallelo che affianca la conference dedicata alle società dell’Euronext Growth Milan con una capitalizzazione fino a 100 milioni di euro. Nelle sale di Palazzo Mezzanotte resteranno al centro gli incontri one-to-one e in small group con investitori italiani e internazionali.
Nell’Area Scavi di Borsa Italiana, in un contesto riservato, le realtà più richieste incontreranno invece family office e professionisti del private banking, grazie alla collaborazione con Aifo e Fideuram – Intesa Sanpaolo Private Banking.
In questo articolo:
- NextGems, due giornate a Palazzo Mezzanotte
- Un ponte tra Pmi quotate e mercato dei capitali
- Il debutto del Privé nell’Area Scavi
- Perché le small cap guardano ai Family Office
NextGems, due giornate a Palazzo Mezzanotte
L’appuntamento con le micro cap di Piazza Affari torna nella sede storica di Borsa Italiana a Milano il 20 e 21 ottobre 2026. La settima edizione di NextGems è organizzata da Virgilio ir in collaborazione con My Twin Communication e con il supporto di Borsa Italiana, e si rivolge alle società quotate sul segmento Euronext Growth Milan con una capitalizzazione non superiore a 100 milioni di euro.
Il cuore del format resta quello delle edizioni precedenti: incontri one-to-one e in small group tra il management delle aziende partecipanti e investitori italiani e internazionali. La principale novità del 2026 è il debutto di NextGems Privé, evento parallelo che si svolgerà in contemporanea alla conferenza principale, all’interno dello stesso Palazzo Mezzanotte, e che rappresenta la prima estensione del progetto verso investitori diversi da quelli istituzionali tradizionalmente coinvolti.
Un ponte tra Pmi quotate e mercato dei capitali
Per comprendere la direzione presa quest’anno occorre tornare all’origine del progetto. NextGems è nata con l’obiettivo di creare un punto di incontro strutturato tra le piccole e medie imprese quotate e la comunità finanziaria, e nel corso delle edizioni si è affermata come luogo di confronto tra imprenditori, investitori professionali e operatori di mercato. Lo scopo dichiarato è accrescere la conoscenza e la visibilità delle società a minore capitalizzazione, favorendo con esse un dialogo continuativo con il mercato dei capitali.
La conference si inserisce nell’attività di Virgilio ir, realtà che da anni sviluppa iniziative dedicate alle società mid e small cap con l’obiettivo di costruire un circuito di eventi ricorrenti nelle principali piazze europee, rivolti agli investitori istituzionali internazionali. “NextGems è nata per dare uno spazio riconoscibile a quelle realtà che hanno esigenze e dinamiche profondamente diverse rispetto alle aziende più grandi”, ha dichiarato Pietro Barbi, founder di Virgilio ir.
Forte del percorso compiuto fin qui, dopo sei edizioni il passo successivo consiste ora, ha spiegato Barbi, nell’ampliare la platea degli interlocutori e, di conseguenza, nel mettere le imprese in contatto con investitori capaci di ragionare su orizzonti temporali più lunghi.
Il debutto del Privé nell’Area Scavi
“Con NextGems Privé vogliamo mettere queste imprese in contatto con interlocutori nuovi, creando occasioni di confronto con investitori che hanno la possibilità di ragionare su orizzonti temporali più lunghi. È un’evoluzione naturale del progetto e un modo concreto per continuare a costruire connessioni tra capitale ed economia reale”, ha dichiarato Pietro Barb.
Il nuovo format avrà una collocazione dedicata: l’Area Scavi di Borsa Italiana, in un contesto riservato e a numero chiuso. Ciascuna delle due giornate sarà rivolta a una comunità di investitori distinta. In apertura, la prima giornata vedrà le società confrontarsi con una selezione di family office, in collaborazione con Aifo – Associazione Italiana Family Officer; a seguire, la seconda sarà invece dedicata a un gruppo di professionisti del private banking, in partnership con Fideuram – Intesa Sanpaolo Private Banking.
Il programma prevede presentazioni dei ceo e momenti di networking dedicati, con l’obiettivo di favorire un confronto diretto su strategie aziendali, prospettive industriali ed equity story. Il criterio di accesso costituisce l’elemento più distintivo dell’iniziativa: il Privé sarà riservato alle società partecipanti a NextGems 2026 che avranno raccolto il maggior numero di richieste di incontro da parte degli investitori. In questo modo, dunque, la selezione delle storie aziendali da presentare a family office e private banker viene affidata direttamente alla domanda espressa dal mercato nel corso della conference, che diventa così il primo banco di prova per l’accesso al Privé.
Perché le small cap guardano ai Family Office
Il filo conduttore che unisce organizzatori e partner è la costruzione di relazioni durature tra imprese e investitori. “La crescita delle small cap passa anche dalla capacità di costruire nel tempo reputazione, conoscenza e fiducia“, ha dichiarato Mara Di Giorgio, co-founder di My Twin Communication. A suo giudizio, l’esperienza delle passate edizioni ha dimostrato che riunire allo stesso tavolo imprese, investitori e media contribuisce soprattutto a dare visibilità a realtà imprenditoriali spesso poco conosciute dal mercato. “Con il Privé aggiungiamo un ulteriore tassello: allarghiamo il dialogo a interlocutori nuovi e qualificati e creiamo un contesto nel quale l’equity story può essere approfondita direttamente con il management”, ha aggiunto, indicando in questo tipo di relazione continuativa la leva per rendere più maturo l’ecosistema delle small cap italiane.
Sulla stessa linea anche Patrizia Misciattelli delle Ripe, Presidente di Aifo. “Trasparenza, fiducia e attenzione alla longevità sono principi che accomunano l’imprenditore, che apre la propria impresa al mercato con la quotazione, e il mondo dei family office“, ha spiegato. Per questi ultimi i risultati economici e finanziari si accompagnano alla tutela dei valori, della reputazione e dell’identità della famiglia imprenditoriale. Proprio per questo, da oltre vent’anni l’associazione promuove un approccio metodologico e rigoroso all’attività dei family office, con particolare attenzione all’economia reale e, al tempo stesso, alla capacità del capitale familiare di generare valore nel lungo periodo.
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