È sempre di quasi uno a tre il rapporto fra le immatricolazioni di auto e veicoli commerciali destinati al noleggio e il totale del mercato. L’analisi trimestrale di Aniasa e Dataforce registra un volume di 443.728 veicoli leggeri intestati al noleggio a breve o lungo termine da gennaio a settembre 2026: il 31,6% del totale.
La percentuale sul mercato nel suo complesso è in leggero calo rispetto ai risultati del primo semestre, ma la penetrazione del noleggio a breve e lungo termine sul totale delle immatricolazioni nei primi nove mesi del 2026 conferma il contributo di questi due canali alla stabilità del settore auto. Il terzo appuntamento dell’anno con la relazione trimestrale congiunta di Aniasa (associazione delle imprese dell’auto pay-per-use) e Dataforce presenta un settore che da gennaio a settembre ha immatricolato 443.728 fra autovetture e veicoli commerciali, circa 25.000 in più dello stesso periodo del 2025, pari a una crescita del 5,9%, per una quota di breve e lungo termine insieme del 31,6%.
Il lungo termine scende, ma dopo un anno record
Si ripropongono le tendenze già registrate allo scoccare del primo semestre, e in particolare la doppia velocità dei due principali canali del renting: il breve termine registra il maggior tasso di crescita in assoluto (+36,5% da gennaio a settembre), mentre il lungo termine è l’unico canale di distribuzione con un, pur limitato, segno meno (-0,8%). Tuttavia, il confronto è con un 2025 in cui il long rent visse una forte crescita, sostenuta dalle società di noleggio captive e dalle consegne di un precedente bando Consip. Le 313.000 immatricolazioni del Nlt rappresentano, in fondo, solo 10.000 targhe in meno rispetto a un periodo eccezionale.
Secondo il presidente dell’Aniasa, Italo Folonari, i dati di primi nove mesi confermano il ruolo determinante del noleggio nel soddisfare le esigenze di mobilità di imprese, professionisti, cittadini e turisti. La crescita, sostiene Folonari, “rischia tuttavia di essere frenata da una vera e propria ‘bulimia legislativa’, che negli ultimi mesi ha investito il settore: dalle modifiche alla disciplina dei fringe benefit alle insane complicazioni sull’Imposta provinciale di trascrizione e sul bollo, fino all’assurda previsione contenuta nel Codice della Strada che trasferirebbe sulle società di noleggio i costi delle multe non pagate dai clienti stranieri. Un insieme di misure che addensa nubi sulle prospettive del comparto e rende sempre più difficile programmare investimenti”. Di fronte al rischio che si accentui l’incertezza nel comparto, l’Aniasa ribadisce quindi la sua richiesta alle istituzioni: “Servono stabilità, certezza delle regole e una visione di medio-lungo periodo. È ora di definire un quadro normativo unico dedicato al settore”.
Nel noleggio a lungo termine, l’ultimo trimestre ha consolidato la prima posizione della Fiat Panda nel periodo gennaio-settembre, con 14.645 immatricolazioni, seguita dalla Peugeot 3008 in crescita a 10.839 unità e dalla Volkswagen Tiguan a 10.140. Nel breve termine il primato dei primi nove mesi spetta alla Byd Atto 2 con 7.604 registrazioni, inseguita dalla sorella maggiore Seal U (5.219) e dalla MG ZS (5.088). Fra i veicoli commerciali, nel lungo termine prevale il Fiat Doblò con 4.675 immatricolazioni, seguito dal Fiat Scudo con 3.381 e dal Ducato (3.017); sempre da gennaio a settembre, ma nel breve termine, il Fiat Ducato (1.852) precede l’Iveco Daily (1.199) e il Fiat Scudo (910).
Le tendenze di utenti e alimentazioni
L’analisi Aniasa-Dataforce sottolinea ancora una volta la discontinuità della quota di immatricolazioni di autovetture in noleggio a lungo termine a privati, scese di nuovo sotto il 21%. Quanto alle motorizzazioni preferite nel Nlt, il plug-in fa registrare una crescita di oltre il 66% da gennaio a settembre rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, fino a superare le 53.000 unità; più sorprendente la risalita del Gpl (96%, poco sotto 6.500 unità totali), mentre la discesa più accentuata è quella del diesel (-22%, ma pur sempre un poco sopra le Phev: 59 mila contro 53 mila auto). L’elettrico è pressoché stabile attorno alle 19 mila immatricolazioni.
La Top 5 delle società di locazione
L’approfondimento di Dataforce sui dati di immatricolazione del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti si sofferma anche sul posizionamento delle società di noleggio. Nella locazione a lungo termine di autovetture nei primi nove mesi del 2026, la prima posizione è ancora di Ayvens con oltre il 23%, pari a 56.400 registrazioni, davanti ad Arval con il 21% e 51.200 unità, a Leasys (15,9% e 38.400), a Volkswagen Leasing (15,2% e 36.800) e ad Alphabet (4,5%). Nei veicoli commerciali prevale invece Leasys (24%), davanti ad Arval (22,1%), Ayvens (17,7%), all’insieme di alcuni operatori di dimensioni minori (quasi 12%) e a Volkswagen Leasing (5,5%).
Rilevato ancora una volta che una quota non indifferente di auto a noleggio a lungo termine (quasi 100.000 da gennaio a settembre) non sono state ancora iscritte al registro dei locatari, delle oltre 27 mila destinate a privati più o meno 6 mila a testa se le aggiudicano Ayvens, Arval e Volkswagen Leasing, nell’ordine, seguita da Leasys e Kinto. Delle oltre 104 mila acquisite da società, Arval è responsabile per quasi 29 mila, seguita dalle poco più di 25 mila di Ayvens e dalle 19 mila di Volkswagen Leasing, a precedere Leasys e Alphabet. Poco meno di 10 mila unità vale il noleggio a concessionarie e Case, mentre è ben più elevato il volume – oltre le 32 mila immatricolazioni – delle autovetture per il noleggio a breve termine acquisite in rent-to-rent, con Leasys unica oltre quota 10 mila, seguita da Alphabet a più di 6 mila, Volkswagen Leasing sopra i 5 mila e Ground ed ES Mobility nelle posizioni successive.
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