INDIRE ha partecipato il 22 e 23 settembre a Bruxelles all’evento di lancio della European Literacy Coalition, la nuova iniziativa promossa dalla Commissione europea per rafforzare la cooperazione sui temi della literacy e della promozione della lettura.
La Coalizione nasce nell’ambito della Union of Skills e dell’Action Plan on Basic Skills, adottato dalla Commissione europea nel marzo 2025, e intende riunire soggetti provenienti dai settori dell’istruzione, della cultura, della ricerca, dell’occupazione, della salute e dei media per sviluppare una risposta condivisa alle sfide connesse alle competenze di literacy. Tra gli obiettivi figurano il rafforzamento della collaborazione con le scuole, lo sviluppo di raccomandazioni evidence-based, il miglioramento delle competenze degli studenti, dei docenti e degli educatori, nonché lo scambio di pratiche ed esperienze tra i diversi attori coinvolti.
L’evento di Bruxelles, al quale la Commissione europea ha invitato rappresentanti di diversi settori provenienti da tutta Europa, ha segnato il passaggio dalla fase di co-creazione alla costituzione della Coalizione e alla definizione delle sue prime priorità di lavoro. Il percorso era stato avviato nel maggio scorso a Varsavia e ha portato alla redazione del Warsaw Memorandum, documento fondativo della Coalizione che definisce una visione condivisa della literacy e individua le principali sfide sulle quali costruire la futura cooperazione europea.

A rappresentare INDIRE all’evento è stata Elisabetta Mughini, referente per l’internazionalizzazione della ricerca, con l’obiettivo di portare nel confronto europeo il contributo dell’Ente e dell’esperienza italiana sui temi della promozione della lettura, del rafforzamento delle competenze di base e della ricerca sui modelli di sviluppo professionale e formazione degli insegnanti.
In questo contesto si inserisce, in particolare, l’esperienza di “Leggere: Forte! Ad alta voce fa crescere l’intelligenza”, politica educativa pluriennale della Regione Toscana alla quale INDIRE partecipa dal 2019 e che promuove l’introduzione della lettura ad alta voce come pratica quotidiana nei servizi educativi e nelle scuole di ogni ordine e grado. La ricerca INDIRE collegata al progetto ha approfondito anche il rapporto tra questa pratica e lo sviluppo professionale degli insegnanti, analizzandone le ricadute sulla percezione di autoefficacia, sulle pratiche didattiche e sul modo di fare scuola.
La partecipazione alla European Literacy Coalition si colloca quindi in una traiettoria di ricerca già consolidata in INDIRE, ma apre al tempo stesso nuove possibilità di confronto internazionale sui modelli più efficaci per sostenere le competenze di base degli studenti e accompagnare i docenti attraverso adeguati percorsi di formazione e sviluppo professionale.
La European Literacy Coalition si propone in questa prospettiva come uno spazio stabile di cooperazione. Dopo il lancio di Bruxelles, la Commissione ha invitato organizzazioni e soggetti interessati a entrare nella Coalizione e a contribuire alla definizione delle attività future.
Si tratta di temi che assumono oggi una particolare rilevanza anche alla luce dei risultati PISA 2025, pubblicati dall’OCSE nel settembre 2026, che richiamano con forza l’attenzione dei sistemi educativi sulla necessità di rafforzare le competenze di base e, in particolare, quelle di lettura.
A livello europeo, la stessa Commissione, nel presentare la European Literacy Coalition, richiama i dati PISA 2025 evidenziando come un quindicenne su tre nell’Unione europea non raggiunga il livello minimo di competenza in lettura. Il quadro internazionale conferma inoltre una tendenza di lungo periodo: tra il 2015 e il 2025 il punteggio medio in lettura nei Paesi OCSE è diminuito di 28 punti, facendo della lettura l’ambito nel quale si registra la contrazione più marcata tra quelli rilevati da PISA.
Per l’Italia, i risultati presentano alcuni elementi di maggiore tenuta: gli studenti italiani conseguono in lettura risultati superiori alla media OCSE e il 76% raggiunge almeno il livello 2 di competenza, rispetto al 69% della media OCSE. Circa un quarto dei quindicenni italiani rimane tuttavia al di sotto di tale livello e soltanto il 4% raggiunge i livelli più elevati di competenza in lettura, a fronte del 6% della media OCSE. Nel periodo 2018-2025 i risultati italiani in lettura risultano relativamente stabili, ma si collocano su livelli inferiori rispetto a quelli registrati tra il 2009 e il 2015.
Queste evidenze rafforzano la necessità di affrontare la literacy non come un tema circoscritto alla sola acquisizione delle abilità di lettura, ma come una questione strategica per la qualità e l’equità dei sistemi educativi. La capacità di comprendere, interpretare e valutare le informazioni costituisce infatti una competenza fondamentale per l’apprendimento nelle diverse discipline e assume una rilevanza ancora maggiore in un contesto caratterizzato dalla crescente presenza delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale.
È in questa prospettiva che la partecipazione di INDIRE alla European Literacy Coalition acquista un particolare significato. Problemi complessi e comuni ai diversi sistemi educativi richiedono infatti traiettorie di ricerca condivise e una cooperazione stabile tra istituzioni, enti di ricerca, scuole e altri attori dell’ecosistema educativo. Occasioni come quella di Bruxelles consentono di mettere in relazione le esperienze maturate a livello nazionale – anche attraverso progetti di ricerca come Leggere: Forte! Ad alta voce fa crescere l’intelligenza – con le evidenze e le esperienze sviluppate negli altri Paesi, costruendo nuove sinergie sui temi della promozione della lettura, del rafforzamento delle competenze di base e dei modelli di formazione e sviluppo professionale degli insegnanti.
La European Literacy Coalition rappresenta dunque non soltanto uno spazio di confronto e scambio di pratiche, ma un’opportunità per rafforzare reti e collaborazioni di ricerca a livello europeo, mettere in comune evidenze e metodologie e contribuire alla costruzione di risposte condivise a sfide che attraversano i diversi sistemi educativi. Una prospettiva pienamente coerente con il percorso di internazionalizzazione della ricerca di INDIRE, orientato a mettere in relazione la ricerca dell’Ente con i principali ecosistemi europei e internazionali di produzione della conoscenza e con i processi di definizione delle politiche educative.
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